Vademecum per gli abitanti delle zone a rischio sismico (cioè tutta l’Italia).

Contravvengo, in questo post, a quello che avevo deciso essere la linea del bog: NON trattare il tema terremoto. Ma poi ho capito che…

Zaino
Leggo ora dal nuovo comunicato di Giampalo Giuliani (l’uomo che avrebbe “previsto” il terremoto del 6 Aprile 2009) che il gas radon, nella zona dell’aquilano, è in aumento e potrebbe esserci quindi una buona possibilità del manifestarsi di scosse udibili dalla popolazione.
Ora non sono qui per aprire e chiudere sterili dissertazioni circa l’esattezza o assurdità delle teorie del suddetto, anche perchè non ho nessuno strumento – al di fuori del mio vissuto, che però è soggettivo e non scientifico – per esporre o prendere posizioni in merito. Ne approfitto però per fare qualcosa che può fare bene a tutti – aquilani, emiliani, calabresi, lucani o siciliani – il vademecum dell’abitante delle zone a rischio sismico (cioè tutta l’Italia).
Fare attenzione a piccole accortezze che possono salvarti…la vita!
Innanzitutto in periodi in cui si percepisce un pericolo di questo tipo, dormite con una tuta da casa, al posto del pigiama e lontano da scaffali con libri o soprammobili.
Uno, due, tre.
1) Scegliete un paio di scarpe calde e comode (senza tacchi, senza lacci o simili), che potete indossare in meno di 5 secondi e mettetele accanto al letto.
2) Sul comodino accanto a voi, mettete una torcia eletttrica. Se siete veramente cagasotto come me, andate da Decathlon e comprate la mini torcia ricaricabile da attaccare come portachiavi e lasciatela in borsa. Se volete fare i professionisti, la lampada da campeggio sarà la vera svolta che vi cambierà tutto.
3) Prendete uno zaino o una sacca (meglio lo zaino perchè di più semplice trasporto) e mettete al suo interno:
• una coperta
• una felpa
• una bottiglia d’acqua a persona
• carta igienica, fazzoletti, salviette umide, lenti a contatto giornaliere
• assorbenti (potrebbe tornarvi improvvisamente il ciclo o in casi più gravi può essere utile per tamponare eventuali ferite)
• asciugamani di carta
• CEROTTI E MEDICINE (importantissimi)
• biscotti a lunga scadenza e scatolette di latta (tonno e altre bestiole simili)
• cioccolata (fonte di energia e di endorfine)
• PILE (importantissime)
• adattatori e multipresa
• CARICABATTERIE (importantissimo)
• accendini e coltellino multiuso.
Se abitate in una casa con cancello e garages elettrici, preoccupatevi di mettere le chiavi per sbloccare i meccanismi in un posto dove potrete prenderle facilmente.
Inutile dire che dovete farvi un eventuale piano di fuga interno alla vostra abitazione (no scale, no ascensore, mettersi vicino ai muri portanti – quelli più spessi – lontano da finestre, specchi, sportelli o vetrine. Perfetto sotto un tavolo massiccio) e, una volta fuori sapere dove sono le AREE DI ATTESA, quelle cioè destinate a raccogliere la popolazione, in caso di rischio sismico. Per L’Aquila le trovare elencate in questo articolo: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Salgono-a-71-aree-di-attesa-in-caso-di-rischio-sismico/35713.htm
So che tutto ciò può sembrare da un lato allarmistico e dall’altro banale, ma è bene scrivere e ripetersi queste semplici nozioni, perchè possono rivelarsi davvero utili a salvarci…il culetto.
C’è poco da fare, viviamo in una Nazione sismica e molti in città a grande rischio sismico, come la storia recente ci insegna. E’ bene quindi che i cittadini per primi si facciano autoformazione, che sappiano cosa avere e dove andare, quale percorso prendere e quale evitare.
Un’ultima cosa, ma questa è una mia nota personale che può anche non essere presa in considerazione: se qualche scienziato che ha deciso di sottostare al Protettore Civile di turno, vi dice di stare tranquilli e bervi un Montepulciano voi prima toccatevi e fate le macumbe e poi preparate il sacco a pelo per dormire fuori! Eehhehe.
Mi sembrava giusto scrivere queste poche righe sull’argomento perchè spero che possano essere d’aiuto a chi vi si imbatterà, da oggi in poi. Informarsi e formarsi è il primo passo per la propria e altrui sicurezza.

Se vi viene in mente qualcosa che a me è sfuggito, sentitevi liberi di aggiungerlo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...