Madeleine

L’aria frizzante di questa sera mi ha fatto riaffiorare alla memoria un episodio che risale a tanti, tantissimi anni fa, quando ero una nanerottola bionda e secca (non come adessoehh…).
Avrò avuto non più di tre o quattro anni, il che ci colloca temporalmente nell’anno del Signore 1987/1988 [e fatevi pure i vostri conti].
A L’Aquila c’era la stessa aria frizzante di oggi e io indossavo un Montgomery rosso pesantissimo (che ho odiato per anni, come solo una bambina piccola può odiare un Montgomery pesantissimo) e un cappello di lana bianco – stesso trattamento del capo di cui sopra. Ero mano nella mano con mio padre e camminavamo in una zona del centro conosciuta da tutti gli aquilani come “ju vicolo”. Non ricordo tutti i dettagli di quella passeggiata, dove-andavamo-e-perchè ma ricordo benissimo che ci fermammo e in un attimo vidi uscire dei soldi da una finestrella attaccata al muro (dagli adulti conosciuta come Bancomat) e mio padre prenderli e metterli in tasca.
In un secondo fu l’inferno.
Iniziai a urlare:
“Papààààà che faiiii? Non puoi prenderli! Non sono i nostri!”
Grandi risate – “Mannòò Agnese, lo vedi che ormai sono usciti? Mica li posso lasciare qui! Altrimenti li prende qualcun altro.”
Lì, la disperazione: mio padre era chiaramente un ladro! E giù lacrimoni e singhiozzi
“Noooo papààà noooo! Non voglio che fai il ladro di mestiere! Rimettili dentro!”
Bene. Le due ore seguenti, il povero Claudio Porto del 1988, mio padre – uomo onestissimo – le passò a convincermi, seduti sulle scaline “deju vicolo”, con l’aria frizzante come oggi, che ci avvolgeva e temprava, che quelli erano i nostri soldi e lui non aveva commesso nessun reato.
Morale della Madeleine? L’onestà al limite dell’idiozia e il candore, uniti a una certa quota di “biondagine” sono clamorosamente congeniti e temo irrecuperabili con gli anni.
Sono spacciata!

6 pensieri su “Madeleine

  1. La "babbagine" ci piace un sacco, sa un pò di Harry Potter il che non fa che aumentare il potere evocativo del termine. :)E' stato un piacere scoprire il tuo blog, leggo con divertimento i tuoi post e aspetto i prossimi.

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