Ai fornelli #2 with Sara Sanzi. (Cosa cucinano due ragazze single che si divertono parecchio nel pasticciare in cucina)

Cucinare con un’amica: belle cose. Belle cose della domenica.Io e la mia amica Sara Sanzi – autrice e dj radiofonica in WebRadio8 – ma soprattutto amica che spesso e volentieri mi ospita a Roma, domenica scorsa abbiamo deciso di sfatare tutti i luoghi comuni che ci riguardano (di anti-massaie) e ci siamo date alla cucina! La ricetta è semplicissima: torta al cioccolato fondente, proveniente dal libretto magico di Sara, nel quale appunta idee, concetti, numeri, nomi…e ricette. Una vera delizia, che si può preparare anche dopo aver passato un intero pomeriggio sdraiate sul divano a leggere, attanagliate nell’hangover del ritorno all’ora solare – quindi consigliatissimo di questi tempi.

Ingredienti:
– 15 cucchiai di farina (tipo 00) – farina di riso se si prepara senza glutine
– 10 cucchiai di zucchero
– 100 gr di burro (o olio cuore, se intolleranti)
– 1 bicchiere di latte
– 200 gr di cioccolato fondente (ma potete aggiungerne di meno o di più, a piacere)
– 3 uova + un pizzico di sale
– 1 bustina di lievito
In un contenitore abbastanza grande versate farina, zucchero, sale, lievito e uova;
nel frattempo la vostra amica (Sara, nel mio caso) versa il latte in un pentolino, vi mette il burro e il cioccolato fondente a sciogliere.
Una volta sciolto tutto, spegnete la fiamma e fate raffreddare il contenuto del padellino, continuando sempre a girare (io sono uscita quattro minuti sul balcone, ma se abitate nell’Antartico o a L’Aquila, aspettate qualche minuto in più dentro casa ed evitate l’assideramento).
Versate l’impasto nel contenitore e montate con dei frustini elettrici, fino a raggiungere una crema ben amalgamata.
A questo punto non vi resta che vuotare il contenuto nella teglia da forno e lasciate cuocere per 20/30 minuti a 180° circa (dipende dalla potenza del vostro forno).
SUGGERIMENTO. Noi abbiamo utilizzato La prova dello spaghetto: prendete uno spaghetto, bucate la torta e tiratelo fuori. Se è umido la torta ancora non è cotta, altrimenti spegnete tutto e aspettate che si raffreddi.
 
Ovviamente, come ogni buona ricetta che si rispetti, c’è bisogno di un’accurata selezione musicale, per accompagnare la preparazione noi abbiamo deciso di optare sul cattolicesimo (all’epoca in nuce) ermetico e pessimista di Giovanni Lindo Ferretti. Per essere precisi:
1) Annarella
2) Depressione caspica
3) Fuochi nella notte di San Giovanni
4) Del mondo
5) Forma e sostanza
6) Tabula rasa elettrificata 
Importante: non dimenticate di metterci tanto amore, canticchiare e divertirvi mentre preparate!

Ai fornelli – #1 – ovvero Cosa cucina una ragazza single che non è una brava cuoca ma si sfama da dieci anni (e si diverte parecchio nel pasticciare)

Stasera do inizio a una sezione del blog che pensavo di chiamare così: Cosa cucina una ragazza single quando a casa non ha che due (!) ingredienti e qualche spezia.
Vero, il titolo è troppo vincolante a questi specifici momenti, allora la chiamerò: Cosa cucina una ragazza single che non è una brava cuoca ma si sfama da dieci anni (e si diverte parecchio nel pasticciare in cucina). OK, può andare!
La situazione odierna era la seguente: patate lesse avanzate dal pranzo, mozzarelle di bufala, olive e due pomodirini di cui ignoro la nomenclatura corretta. – Cosetta dei Miserabili era sicuramente combinata meglio!
Cosa mi invento:
– Prendo 4 olive nere e 6 olive verdi, le taglio in pezzi molto piccoli (almeno ci provo)
– Prendo 6 capperi sotto sale (se controllate bene nei meandri del vostro frigo li troverete, li avete dimenticati, ma ci sono) e li passo sotto l’acqua per togliere la salatura.
–  Metto in una ciotola i capperi e le olive tritate e aggiungo dell’olio extravergine di oliva (è importante che l’olio sia buono, non fate le tirchie su quello) giro fino ad amalgamare bene
– Taglio le patate già precedentemente lessate (per la forma, sbizzaritevi usando la vostra fantasia) e le mozzarelle di bufala (occhio che se sono buone sgocciolano tantissimo)
– Impiatto il tutto, posando il condimento sopra le mozzarelle e facendo scendere l’olio anche sulle patate
– Infine aggiungo sale rosa dell’Himalaya, paprika dolce (perchè a me piace così), i pomodorini di cui sopra e una noce – questa non serve nella ricetta, è solo la mia mania culinaria, la mia firma.
La cena è pronta in un quarto d’ora circa, non avete mai acceso il forno o i fornelli, nè tantomeno i loro cugini ipertecnologici microonde e Bimby.
Ovviamente tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il sottofondo musicale giusto: nello specifico l’album Mondo Cane di Mike Patton di cui vi lascio un assaggio.
Buon appetito!