Un uomo solo può cambiare il mondo – Nelson Mandela

No one is born hating another person because of his skin, or his background, or his religion. People must learn to hate, and if they can learn to hate, they can be taught to love, for love comes more naturally to the human heart than its opposite. [Long Walk to Freedom -1995]

During my lifetime I have dedicated myself to this struggle of the African people. I have fought against white domination, and I have fought against black domination. I have cherished the ideal of a democratic and free society in which all persons will live together in harmony and with equal opportunities. It is an ideal which I hope to live for. But, my lord, if needs be, it is an ideal for which I am prepared to die. [I am Prepared to Die – 1964]

No one truly knows a nation until one has been inside its jails. A nation should not be judged by how it treats its highest citizens but its lowest ones. [Long Walk to Freedom -1995] – (Italia, tieni a mente questa frase)

E’ stato un onore per me vivere in questo mondo nello stesso periodo nel quale ci sei stato tu, almeno per una parte. Madiba, grazie per aver cambiato il mondo e la mente delle persone, con la tua vita e il tuo esempio. Grazie per averci insegnato che un uomo, anche un solo uomo, può cambiare tutto. Leggerò e studierò ancora molto di te, tutte quelle cose lasciate indietro…cercherò di “rubare” tutta l’eredità culturale e di pensiero che posso. Grazie per quello che ancora non so e scoprirò più avanti nel mio cammino. Riposa in pace.

Left open the doors (of perception), please

E’ accaduto. Uno dei primi miti della mia infanzia, il cofondatore dei The Doors, la mia band del cuore, è morto. Ieri pomeriggio, all’età di 74 anni Ray Manzarek è spirato. Non oso scrivere l’ennesimo post/coccodrillo, pieno di informazioni rimbalzate di blog in blog, che ha appiattito il web, dopo la brutta notizia e garantisco che no, non pubblicherò The End proprio oggi a rimarcare la fine di un’epoca (che udite udite…è finita da un pezzo).

Io, che mi fregio di essere una loro vera fan, accanita e viscerale dal 1995 e senza mai interruzioni, io che ho letto moltissimo sui Doors, che ho ascoltato fino a esaurire le cassette prima e i cd poi, tutta la loro discografia, i loro live, le loro interviste, guardato ossessivamente i loro video, scritto -come ogni adolescente dell’epoca- i loro testi e le loro frasi…insomma io non farò altro che lasciarvi il link di un articolo di Rolling Stones Magazine [cliccate QUI] e un altro paio di video…che tanto ricapiterà che qui posterò loro canzoni, loro testi, loro interviste. Che tanto, vivi o morti, gli eroi non cambiano forma, restano immortali, giovani e fighi…e noi con loro, eternamente adolescenti.

Lasciate le porte aperte!

True Love, true massacre.

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende…»

Lo screenshot parla da sè. La grande Yoko Ono ha voluto scuotere ancora una volta le coscienze dell’umanità, prendendo una posizione categorica contro l’utilizzo troppo diffuso e leggero delle armi da fuoco, in America. Lo ha fatto, numeri alla mano, nel giorno del suo anniversario di matrimonio con John Lennon, utilizzando l’immagine dei suoi occhiali insanguinati, lo ha fatto con una dichiarazione d’amore eterno che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Per conto mio, cappello alla mano: solo tanto rispetto e solo tanta gratitudine.

Essenza domenicale

Buongiorno e buona domenica!

Stamattina mi è capitato di riflettere sulla difficoltà, che tutti abbiamo, nel capire veramente appieno i meccanismi che muovono i rapporti umani, quelli amicali e amorosi in modo particolare. Ripenso a tutte le persone che ho trovato lungo la mia strada e quelle che mi sono lasciata alle spalle…sono tante, tantissime, come per tutti voi – miei tredici lettori. E’ accaduto, accade e accadrà ancora… . La verità è che distinguere uomini (e donne) onesti e degni di stima dai miserrimi ed infimi è difficile e spesso si sbaglia. I valori che fondano l’animo di un uomo non sono visibili ad occhio nudo, purtroppo. Crescere forse è anche questo, allenare la vista, accorgersi dei dettgali che a volte rivelano, come una crepa, quello che si cela nel profondo. Quando si capisce di aver preso un abbaglio, imparare ad ammetterlo e tornare indietro. Nessun rapporto è irreversibile, per fotuna.

L’amore ha i tempi del colera.

Cholera_bacteria_SEM

L’amore, come la celebre malattia, risulta piuttosto diffuso nel mondo ed è, ad oggi, impossibile estirparlo.

Il colera, come l’amore, ha origini sconosciute e nonostante gli anni di studi in materia, l’epidemologia non ha portato risultati soddisfacenti; infatti il modo in cui si diffonde, e alcuni passaggi e nessi tipici della malattia (e dell’amore) restano oscuri ai più.

L’amore è sicuramente apparso prima del colera, di cui si fa risalire la scoperta al 1854 circa, per cui il numero di vittime è necessariamente superiore.

L’origine della parola Colera deriva dal greco choléra (cholé= bile) e indica la malattia che scarica con violenza gli umori del corpo e lo stato d’animo [non aggiungo altro].

L’origine della parola Amore non è certa, i più romantici sostengono al teoria dell’ [a-mors] di derivazione latina; i più pragmatici [camare] di origine indoeuropea. Neanche su questo punto c’è un accordo, quando si parla di amore, figurarsi sul resto, che viene a seguito…

La sintomatologia, devo dirlo, è entusiasmante: crampi addominali, nausea, vomito, diarrea, ipotensione, tachicardia, tachipnea (respiro veloce) e comunque ogni manifestazione è assolutamente personale e variabile. Di che parlavo?

Sì, oggi va così, è giornata “pessimismo e fastidio”, ora vado a meditare, domani passerà.